Cooperfidi Italia sostiene il Tappeto di Iqbal: insieme per trasformare lo svantaggio in vantaggio
La visione della cooperativa ed il sostegno di Cooperfidi Italia: Dino Forini e Giovanni Savino raccontano come “Mismatch” trasformi uno svantaggio iniziale in concreta opportunità.
“Il supporto di Cooperfidi Italia alla cooperativa ‘Tappeto di Iqbal’ è un sostegno concreto che rende possibile trasformare le idee in realtà”. Le parole sono di Dino Forini, Direttore Generale di Cooperfidi Italia: il nostro intervento permetterà alla cooperativa di avviare il progetto “Mismatch – da svantaggio a vantaggio”, anticipando il contributo regionale assegnato e garantendo stabilità all’attività. Un’iniziativa che utilizza il basket come strumento educativo per trasformare fragilità e periferie in spazi di crescita e nuove opportunità.
A Barra, quartiere napoletano che conta circa 40.000 abitanti e segnato da carenze infrastrutturali e da un tessuto sociale complicato, il Tappeto di Iqbal lavora dal 1999 per sottrarre i giovani alla povertà educativa. Giovanni Savino, Presidente della cooperativa, ricorda come tutto sia iniziato in un contesto difficile: “Quando abbiamo cominciato, il 90% dei ragazzi non frequentava la scuola. Oggi il 90% completa il ciclo scolastico”. Il risultato è frutto di un metodo che intreccia pedagogia di strada, attività artistiche e sport, guidato da un motto preso da una citazione di Gianni Rodari che è diventato una dichiarazione di visione: “Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo”.
È proprio da questa filosofia che nasce “Mismatch”, un progetto che prende in prestito un termine tecnico della pallacanestro — una situazione di vantaggio rispetto all’avversario — e lo trasforma in una metafora sociale: “Abbiamo aggiornato il nostro motto”, spiega Savino “Non perché tutti siano artisti e campioni, ma perché nessuno sia schiavo”. Il progetto abbina allenamenti strutturati a servizi gratuiti come fisioterapia e osteopatia, accompagnando i giovani dalle categorie under 10 fino all’under 19.
Ed è qui che entra in gioco Cooperfidi Italia. Forini spiega perché la decisione di affiancare il Tappeto di Iqbal non è stata solo un atto finanziario: “Operare in territori come Barra significa contribuire a rafforzare un presidio educativo e culturale che lavora ogni giorno per offrire alternative. È un investimento soprattutto di fiducia nel valore sociale generato da queste esperienze”. Cooperfidi Italia e Il Tappeto di Iqbal condividono infatti a stessa missione: mettere al centro le persone e la comunità. “Noi lo facciamo favorendo l’accesso al credito per chi produce valore sociale, mentre Giovanni e tutte le persone della cooperativa agiscono attraverso progetti educativi e culturali che trasformano il disagio in opportunità”.
Intanto, il Tappeto di Iqbal coltiva un sogno più grande. Dopo aver partecipato a diversi tornei internazionali, la cooperativa guarda oltre l’oceano: accompagnare i ragazzi a New York per un torneo previsto nel luglio 2026. “Sarà l’occasione per fare il passaporto a tutti e vivere un’esperienza internazionale” – racconta Savino – “È l’ultimo passo che sognavo di fare per i ragazzi di Barra: uscire dall’Europa e andare in un altro continente”.
Un sogno che oggi potrebbe diventare realtà. Perché quando un progetto educativo trova il sostegno giusto, lo “svantaggio” può davvero diventare un “vantaggio”.